1921
"Tricolorizzare" Molinella
Un migliaio di fascisti provenienti da Bologna, Ferrara e dalla Romagna si radunano a Molinella, uno dei più ostici centri di resistenza del socialismo emiliano, per l'inaugurazione del gagliardetto della locale sezione del Fascio.
Al termine della cerimonia, cui partecipano tra gli altri Italo Balbo e Gino Baroncini, ras dello squadrismo agrario, i fascisti prendono d'assalto le sedi delle organizzazioni operaie e della Cooperativa di consumo.
Giuseppe Massarenti, sindaco riconfermato alle elezioni del 29 novembre 1920, subisce un attentato ed è costretto a fuggire a Roma, sostituito temporaneamente da Giuseppe Bentivogli.
Il giorno dopo sono devastati l'ufficio della lega e il centro ricreativo della vicina frazione di San Pietro Capofiume.
Le azioni squadriste proseguono nelle settimane seguenti: il 28 giugno sono incendiati i magazzini della cooperativa agricola di Marmorta e il 2 luglio gli uffici delle leghe a San Martino in Argine.
In risposta alle violenze dei fascisti, le ancor solide organizzazioni sindacali molinellesi proclamano lo sciopero generale.
Secondo i dati raccolti da Giacomo Matteotti, in soli otto mesi, tra l'ottobre 1922 e l'agosto 1923, a Molinella si conteranno oltre 70 fatti di sangue.
Protagonista assoluto delle violenze sarà Augusto Regazzi, squadrista intransigente della prima ora e delegato dal Fascio di Bologna a "combattere la resurrezione dell'attività sovversiva".
Fonti della notizia:
› consultaApprofondimenti:
- Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 365
- Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 353
- Dalla guerra al boom. Territorio, economia, società e politica nei comuni della pianura orientale bolognese, vol. 2: Mirco Dondi, Tito Menzani, Le campagne. Conflitti, strutture agrarie, associazioni, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005, p. 85
-
Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003, p. 338
- Molinella e Massarenti. Immagine e storia. Cronaca e storia, la sua gente, i suoi scritti, a cura di Natale Guido Frabboni, Molinella, Tipografia Roda, stampa 1977, pp. 18-19
- Annalisa Padovani, Stefano Salvatori, Cronaca del nazionalismo e del fascismo a Bologna dal 1918 al 1923. Nomi, fatti, luoghi, Bologna, Tinarelli, 2011, p. 149
- Il sindacato nel Bolognese. Le camere del lavoro di Bologna dal 1893 al 1960, a cura del Centro documentazione-archivio storico della Camera del lavoro territoriale di Bologna, Roma, Ediesse, 1988, pp. 215-216
- Storie di Case del Popolo. Saggi, documenti e immagini d'Emilia-Romagna, a cura di Luigi Arbizzani, Saveria Bologna, Lidia Testoni, Casalecchio di Reno, Grafis, 1982, p. 125