1902
Riapre il Politeama Felsineo
Nei pressi di Porta San Mamolo, per opera dei costruttori Ronzoni e Fregni, risorge il Politeama Felsineo (detto anche Politeama d'Azeglio). Nato nel 1877 come baraccone in legno per spettacoli di vaudeville e “cattivi prestigiatori”, in passato ha ospitato anche opere e commedie di gusto borghese e di grande successo.
Nel 1881 ha preso fuoco durante le prove di una filodrammatica e allora si insinuò che l'incendio fosse doloso. Il 7 maggio 1902 è riaperto dalla Compagnia Equestre Gatti e Manetti.
Fino al 1909 transitano al Politeama i migliori circhi dell'epoca, numerose compagnie di operetta e famosi illusionisti. Vi si tengono inoltre spettacoli cinematografici e incontri di lotta greco-romana.
Tra gli atleti vi è il popolare Stiancon (Riccardo Giovannini), eroe dell'atletica pesante di inizio secolo. Particolare successo ha la compagnia di Giovanni Grasso, un attore ben noto per la rappresenzazione di scene "di inaudita violenza con verismo terrificante" (Giacomelli).
Dal 1888 al 1910 nella piazza di Porta San Mamolo è presente una sorta di Luna Park, con numerosi "fenomeni viventi", animali esotici e i più svariati numeri dello spettacolo di strada. E' presente anche un teatro di burattini di forte richiamo, dove operano i burattinai Raffaele Fabbri, detto Stuffì, e Guglielmo Jaboli.
Fonti della notizia:
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Approfondimenti:
Marco Caroli, Bologna caput mundi, Bologna, Centro Grafico Cooperativo, 1977, vol. 1., p. 165
Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni aldine, 1950, vol. 2., p. 28
Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni Aldine, 1957, vol. 4., p. 18
Alessandro Cervellati, Bologna divertita, Bologna, Tamari, 1964, pp. 163-172
Coscienza urbana e urbanistica tra due millenni. 1., Fatti bolognesi dal 1796 alla prima guerra mondiale, Bologna, San Giorgio in Poggiale, 11 dicembre 1993-13 febbraio 1994, a cura di Franca Varignana, Bologna, Grafis, 1993, p. 199 (foto: Stiancon)
Renzo Giacomelli, Vecchia Bologna. Ricordi di mezzo secolo, Rocca San Casciano, Cappelli, stampa 1962, pp. 108-109
Il mito della V nera, a cura di Achille Baratti, Renato Lemmi Gigli, Bologna, Poligrafici L. Parma, 1972, p. 134
Filippo Raffaelli, I segreti di Bologna, Bologna, Poligrafici, 1992, p. 105
Athos Vianelli, Mura e porte di Bologna, Bologna, Tip. Tamari, 1963, p. 49
Internet:
Mia Bologna - Il sito di Sandro Samoggia - Almanacco - 7 maggio 1902 http://www.miabologna.it

