1879
Francesco Rizzoli compra il convento di San Michele in Bosco
Il dottor Francesco Rizzoli (1809-1880), primario di Chirurgia all'Ospedale Maggiore, acquista per 55.000 lire dal Demanio il convento abbandonato di San Michele in Bosco.
Il grande complesso era stato espropriato in epoca napoleonica e utilizzato come casa di forza per i condannati all'ergastolo. In seguito aveva ospitato papa Pio IX e re Vittorio Emanuele II durante le loro visite ufficiali in città.
L'intenzione di Rizzoli è di fondare un istituto appositamente dedicato alla chirurgia dell'apparato scheletrico. Il progetto sarà realizzato, dopo la sua morte e grazie al lascito del suo patrimonio, a cura dell'Amministrazione provinciale.
L'Istituto Ortopedico Rizzoli verrà inaugurato dal Re d'Italia nel 1896 e nel secolo seguente diventerà uno dei migliori ospedali ortopedici del mondo.
Al medico filantropo sarà dedicata una delle principali arterie cittadine, ricavata dall'allargamento del Mercato di Mezzo.
Fonti della notizia:
› consultaImmagini e multimedia:
Approfondimenti:
- Luigi Bortolotti, Il suburbio di Bologna. Il comune di Bologna fuori le mura nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1972, p. 54
- Mario Campanacci, Il sogno di Francesco Rizzoli (1809-1880). Il giovane povero che intuiva il futuro, in: "Saecularia nona. Università di Bologna, 1088-1988", 13 (1996-97), pp. 120-122
- Bruno Cola, La clinica chirurgica bolognese, con la consulenza storica di Stefano Arieti, Bologna, Bononia University Press, 2011, p. 96
- Tiziano Costa, Grande libro dei personaggi di Bologna. 420 storie, Bologna, Costa, 2019, p. 158
- L'Istituto Rizzoli in San Michele in Bosco. Il patrimonio artistico del monastero e vicende storiche di cento anni di chirurgia ortopedica, a cura di Alfredo Cioni, Anna Maria Bertoli Barsotti, Bologna, IOR, 1996, p. 46
- Valeria Lenzi Bonfiglioli, Bologna dalla parte della collina. 15 facili e interessanti itinerari guidati, Masera di Padova, Tamari Montagna Edizioni, 2010, pp. 57-58
- San Michele in Bosco, a cura di Renzo Renzi, Bologna, Ed. L. Parma, 1971, pp. 143-146, 341-342




