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Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1858

Un modo singolare per onorare Felice Orsini

In Italia, soprattutto nel Lombardo-Veneto, si svolgono numerose pubbliche dimostrazioni in onore di Felice Orsini, seguite da diversi arresti. A Imola, nella casa dello zio paterno, che l'ha a lungo ospitato, è posta una lapide di marmo, che la polizia si affretta ad atterrare.

A Bologna si vuole onorare Orsini sfruttando la presenza in scena al Teatro del Corso di un baritono che ha lo stesso cognome. Il 5 aprile, sera della prima de La Satira e il Parini, di Paolo Ferrari, il teatro è in stato d'assedio.

Ovunque vi sono gendarmi pontifici e poliziotti travestiti. La Polizia minaccia "di arresto accompagnato da severe punizioni" i giovani "più caldi".

Numerosi soldati austriaci caricano le armi davanti al pubblico. Lo spettacolo termina però senza incidenti: Bologna serba per Orsini "un dignitoso e silenzioso contegno". Anche lo "sfiatato" baritono, del resto, non dimostra "nessun merito artistico".

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Casa natale di Felice Orsini a Meldola (FO) Lapide a ricordo di Felice Orsini - Meldola (FO) Lapide sulla casa abitata da F. Orsini a Lugo (RA) Lapide per Felice Orsini a Imola (BO)

Approfondimenti:

  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 2., pp. 418-419
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, pp. 81-82
  • Marina Calore, Il teatro del Corso 1805-1944. 150 anni di vita teatrale bolognese tra aneddoti e documenti, Bologna, Lo scarabeo, 1992, p. 114