L'altrove dove?
in mostra una selezione di opere significative da vent'anni di scritture migranti in Italia, a cura delle biblioteche dell'Istituzione Biblioteche del Comune di Bolognaottobre 2010
Dal 14 al 15 ottobre 2010, Salaborsa ospita il convegno Leggere il testo e il mondo: vent'anni di scritture della migrazione in Italia. Per l'occasione, le biblioteche Salaborsa, Amilcar Cabral e Casa di Khaoula dell'Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna - che per missione si occupano di temi quali l'intercultura, la migrazione e la documentazione delle culture dei paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina - presentano L'altrove dove? una selezione di opere disponibili nella loro raccolte che rappresentano tappe significative dei vent'anni di scritture migranti in Italia. Questa selezione di testi, corredati da brevi schede dedicate a ogni singola opera, è in mostra dal 14 al 23 ottobre in Salaborsa.
Per letteratura migrante si intende la produzione letteraria di stranieri che vivono lontano dal loro paese e che scrivono in una lingua che non è la loro, in questo caso l'italiano. In Italia, dove il fenomeno dell'immigrazione è arrivato in ritardo rispetto ad altri paesi europei, si comincia a parlare di letteratura della migrazione agli inizi degli anni '90. I primi testi sono in prevalenza storie di vita, racconti autobiografici della propria esperienza di migrante: spesso portano anche la firma di coautori italiani che hanno collaborato alla stesura del testo.
La letteratura della migrazione si è successivamente sempre più affrancata dal racconto autobiografico, guadagnandosi la cittadinanza poetica grazie a romanzi e racconti – in italiano - di autori che riflettono sulla condizione dei migranti, sulla doppia identità e sul rapporto con le proprie origini, dando così un prezioso e insostituibile contributo alla vita culturale del paese in cui vivono.
Questa mostra si propone di fermare l'attenzione su alcune opere che, in modo diverso, rappresentano tappe significative di questo ventennale percorso. Insieme ai testi proponiamo le principali riviste italiane dedicate al tema della letteratura migrante. Questi periodici, per la maggior parte online, si occupano di pubblicare testi di autori migranti, e di riflettere su temi legati a tale letteratura, esempio significativo di pratica interculturale.
Cliccando su ogni singolo titolo si apre la scheda dedicata all’opera; è inoltre possibile verificare la disponibilità nelle varie biblioteche.
Una selezione dei titoli è disponibile in formato PDF:
67 – l’altrove dove?
Pap Khouma, Oreste Pivetta
Io, venditore di elefanti
Milano, Garzanti, 1990 (poi Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006 e 2010)
La storia, scritta a quattro mani, delle peregrinazioni di un immigrato senegalese clandestino che per vivere fa il venditore ambulante, nell'Italia degli anni '80: uno dei primi racconti “dall'interno” delle speranze e delle aspettative dei giovani immigrati africani, dei mille espedienti per vivere, delle difficoltà, delle umiliazioni, dei pregiudizi, dell'indifferenza, ma anche di storie di amicizia e solidarietà.
Pap Khouma è uno scrittore nato a Dakar nel 1957 e naturalizzato italiano. E' direttore responsabile della rivista El Ghibli. Oreste Pivetta è giornalista, scrittore, critico letterario.
Sala Methnani, Mario Fortunato
Immigrato
Roma, Theoria, 1990 (poi Milano, Bompiani, 2006)
Il racconto che Mario Fortunato ha imbastito sull'esperienza di Salah Methnani - giovane tunisino istruito, di famiglia benestante e poliglotta - è la storia di un viaggio da sud verso nord, alla ricerca di quell'Occidente ricco e civile, vagheggiato nei ricordi d'infanzia, che rimane un miraggio e all'interno del quale l'unica immagine che sembra corrispondergli è quella di extracomunitario.
Mario Fortunato lavora come critico letterario per il settimanale L'espresso. Salah Methnani è nato a Tunisi. Vive a Roma dove lavora come giornalista.
P.A.Micheletti, Saidou Moussa Ba
La promessa di Hamadi
Novara, Istituto Geografico de Agostini, 1991
Primo testo che tratta della vita degli immigrati in Italia destinato ad un pubblico di ragazzi in età scolare. Non un racconto di vita, ma un romanzo scritto a quattro mani: racconta la realtà degli immigrati, la nostalgia per il proprio paese, le difficoltà di inserimento e di integrazione attraverso la storia di Semba, un giovane senegalese che ha lasciato il suo paese per cercare fortuna in Italia. Il volume contiene un apparato didattico (glossario, bibliografie, dati, documenti, ecc.).
Saidou Moussa Ba, nato a Dakar nel 1964, vive in Italia dal 1988. Lavora e vive a Milano come animatore per l'educazione alla intercultura. Alessandro Micheletti è consulente e autore nel campo dell'editoria.
Nassera Chohra
Volevo diventare bianca
Roma, E/O, 1993
Pubblicato nel 1993, è tra i primi romanzi scritti in italiano da autori migranti. Divertente e ironico, è un racconto autobiografico sulle difficoltà di inserimento di una ragazzina nel mondo occidentale (francese prima e italiano poi) e al tempo stesso di accettazione e riconoscimento della propria cultura d'origine.
Nassera Chohra è nata nel 1963 a Marsiglia da immigrati saharawi. Ha studiato in Francia, dove ha lavorato nel cinema e nella televisione. Dal 1989 vive in Italia.
Shirin Ramzanali Fazel
Lontano da Mogadiscio
Roma, Datanews, 1994
L'uscita di questo volume nel 1994 ha segnato una novità all'interno della primissima produzione letteraria degli immigrati in lingua italiana: non un romanzo, né un racconto di vita autobiografico: “è una rapsodia di spunti, di riflessioni, di note biografiche, di considerazioni politiche. E' forse il primo testo di letteratura postcoloniale di una immigrata che arriva in Italia nella fase pionieristica della immigrazione, cioè quando il flusso migratorio in Italia era appena accennato ed era ancora una rarità” (Raffaele Taddeo, El ghibli, n.5 2009). Raccoglie brevi frammenti su ricordi della vita in Somalia, l'arrivo in Italia, lo sradicamento e l'isolamento, i viaggi all'estero con il marito, la decadenza della Somalia e come gli italiani guardano alla Somalia.
Shirin Ramzanali Fazel è nata a Mogadiscio da madre somala e padre pakistano e si è trasferita in Italia con la famiglia negli anni '70, all'età di 18 anni.
Julio Monteiro Martins
Racconti italiani
Nardò, Besa, 2000
I 29 racconti non seguono un filo comune: raccontano di vari periodi (da Magellano ad oggi) e di diverse vicende per descrivere l’Italia partendo da fatti di cronaca. Storie d'amore, di solitudine, di migrazioni che si discostano dai luoghi comuni; anche nella scrittura non c’è traccia dell’italiano stereotipato.
Julio Monteiro Martins è nato in Brasile nel 1955. Insegna Scrittura Creativa in USA, Portogallo, Brasile e Italia, ha fondato il Partito Verde brasiliano, è stato avvocato dei diritti umani a Rio de Janeiro. Insegna all’Università di Pisa e dirige il Laboratorio di Narrativa a Lucca.
Elvira Dones,
Sole bruciato
Milano, Feltrinelli, 2001
Storie di tante ragazze albanesi, strappate alle loro famiglie con l'inganno o con la forza da parenti o fidanzati, e costrette alla prostituzione sulle strade italiane. Uno dei tanti drammi dell'immigrazione che l'autrice racconta senza alcuno sconto.
Elvira Dones, albanese di origine, attualmente risiede in Svizzera. È scrittrice, sceneggiatrice e autrice di documentari televisivi. Scrive in lingua albanese; molti suoi libri sono stati tradotti, tra le altre lingue, anche in italiano.
Jadelin Mabiala Gangbo
Rometta e Giulieo
Milano, Feltrinelli, 2001
Una rilettura di Giulietta e Romeo in chiave multietnica: Rometta è una studentessa che sta preparando una tesina su un film di Greenaway. Giulieo è un consegnapizze cinese. Attorno alla loro storia d'amore, altre vicende e altri personaggi: le amiche di Rometta, la Balya, Speziano il veterinario, Tonino lo spacciatore e anche (e soprattutto) l'autore, Jadelin, che entra in scena fin dalla prima pagina raccontando di sé e costruendo via via i personaggi del libro.
Jadelin Mabiala Gangbo è nato nel 1976 a Brazzaville in Congo. A 4 anni si trasferisce a Bologna, poi a Imola. Ha pubblicato diversi racconti e due romanzi.
Randa Ghazy
Sognando Palestina
Milano, Fabbri, 2002 (poi Milano, Bur Ragazzi Rizzoli, 2009)
La guerra, la violenza, la paura nella Palestina dei nostri giorni. Ma anche le risate, l’amore, l’amicizia. L'Intifada è raccontata attraverso le vicende di un gruppo di giovani e adolescenti costretti a confrontarsi, nel loro quotidiano, con una situazione politica cruda e con i drammi della guerra.
Randa Ghazy è nata nel 1987 a Saronno da genitori egiziani. Studia Relazioni Internazionali.
Kossi Komla-Ebri
Imbarazzismi
Milano, Edizioni dell’Arco, 2002
Nuovi imbarazzismi
Bologna, Edizioni dell’Arco, 2004
Aneddoti e racconti che hanno per oggetto i comportamenti (imbarazzanti) nei confronti degli immigrati: episodi esilaranti - e al tempo stesso inquietanti - di quotidiano razzismo spesso inconsapevole. Dall’ambasciatore confuso con uno studente povero e solo, alla ricercatrice universitaria che vede l’impiegata dell’Asl scrivere sul modulo su cui la sta registrando, alla voce professione, “domestica” ...
Kossi Komla-Ebri è nato in Togo nel 1954 e dal 1974 è in Italia, dove si è laureato in medicina. Medico all'Ospedale Fatebenefratelli di Erba e mediatore interculturale, ha scritto racconti, articoli e saggi.
Yousef Wakkas
Fogli sbarrati
Rimini, Eks&Tra, 2002
L'immigrazione raccontata dal carcere, attraverso la voce dell'immigrato-delinquente. Ventuno racconti che parlano di prigioni e di evasioni: sconfinamenti nell'onirico e nel surreale, sogni di libertà e incubi di reclusione.
Yousef Wakkas è nato in Siria nel 1955. Ha trascorso alcuni anni in carcere (in Italia e non) dove ha iniziato a scrivere. Attualmente vive ad Aleppo e svolge l'attività di pubblicitario.
Nader Ghazvinizadeh
Arte di fare il bagno
Bologna; Giraldi, 2004
“Arte di Fare il Bagno è una silloge che raccoglie, in tre sezioni, trenta poesie.
E' un tentativo di trattare con grazia il mondo interiore e l'immaginario comune, di portare al connubio l'inconscio individuale e l'inconscio collettivo.
Le poesie sono delle avventure.
Le poesie non hanno un tema, ma hanno una trama”. (Nader Ghazvinizadeh)
Nader Ghazvinizadeh è di origini iraniane ed è nato nel 1977 a Bologna; ha vissuto la prima infanzia in Iran e successivamente sempre a Bologna. E' studioso di cinema, urbanistica e musica. Collabora a quotidiani, riviste e radio.
Gezim Hajdari
Poema dell’esilio/Poema e mergimit
Santarcangelo di Romagna, Fara, 2005
Pesante denuncia della corrotta oligarchia formata da vecchi pezzi della nomenklatura staliniana che ha demolito l’Albania e dei ‘poeti’ di Tirana che non hanno il coraggio di denunciare nulla; di una situazione di disfacimento che costringe all'esilio. Per sua ammissione, per scrivere questo poema l'autore ha dovuto inasprire il suo linguaggio letterario e il suo animo. Ma lo ha ritenuto necessario, per portare a compimento il suo ‘testamento morale, socio-politico e letterario. Un omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome della libertà’.
Gezim Hajdari è nato nel 1957 a Lushnje, Albania. Giornalista, per le sue idee politiche è costretto all’esilio. Dal 1992 vive in Italia, dove si laurea in Lettere moderne. A lungo censurato in Albania, solo di recente ha pubblicato le sue opere.
Bamboo Hirst
Blu Cina
Casale Monferrato, Piemme, 2005
Racconto autobiografico che affronta i temi dell'incontro tra Oriente e Occidente e dei percorsi di costruzione di un'identità di appartenenza. E' la storia di una famiglia attraverso gli occhi della figlia (il padre, diplomatico italiano internato in un campo di concentramento nel '45 e poi tornato in Italia, la madre, di antica famiglia cinese): la ricerca del padre in Italia e l'impatto con un paese in cui ricostruire le proprie radici; infine il ritorno in Cina, alla ricerca dei luoghi a lei familiari.
Bamboo Hirst è nata nel 1940 a Shanghai da madre cinese e padre italiano, ha vissuto per molti anni a Milano, dove si è occupata a lungo di pubbliche relazioni nel campo della moda. Oggi vive a Londra.
Gabriella Kuruvilla, Ingy Mubiayi, Igiaba Scego, Laila Wadia
Pecore nere
Roma-Bari, GLF editori Laterza, 2005 (a cura di Flavia Capitani e Emanuele Coen)
Otto racconti di quattro autrici figlie di immigrati e nate o cresciute in Italia: la ricerca di un'identità che tenga conto delle proprie radici, le esperienze di integrazione, l'accoglienza, il rifiuto e la discriminazione. Le pecore nere sono le donne “ibridate”, “dismatriate”: né carne né pesce, né dentro né fuori dal nostro paese, che riconoscono come patria assieme a quella d'origine.
Gabriella Kuruvilla è nata a Milano nel 1969 da padre indiano e madre italiana.
Ingy Mubiayi è nata al Cairo nel 1972 da madre egiziana e padre zairese e vive a Roma.
Igiaba Scego è nata in Italia da genitori somali nel 1974 e vive a Roma.
Laila Wadia, genitori indiani di origine persiana, è nata a Bombay nel 1966 e vive a Trieste.
Flavia Capitani e Emanuele Coen, giornalisti, vivono e lavorano a Roma.
Mihai Mircea Butcovan
Borgo farfalla
San Giovanni in Persiceto, Eks&Tra, 2006
Una raccolta di poesie che riflettono sulla storia e la politica italiana contemporanee, sulla visione della migrazione come zona di frontiera, sulla condizione dei migranti nel quotidiano, sul desiderio di liberazione dalle frontiere e dall'esclusione.
Mihai Mircea Butcovan è nato nel 1969 a Oradea, in Transilvania, Romania. A Milano dal 1991, lavora come educatore professionale nell'ambito delle tossicodipendenze e dell'interculturalità.
Christiana de Caldas Brito
500 temporali
Isernia, Cosmo Iannone, 2006
“Primo romanzo brasiliano scritto in italiano” (A. Gnisci), racconta la vita quotidiana della favela del Silvestre e dei suoi personaggi attraverso la vera protagonista di questo romanzo corale: la pioggia. In una cornice di pioggia ed acquazzoni che incide sulla vita dei personaggi cambiandone i destini, l’autrice indaga le problematiche del Brasile contemporaneo.
Christiana de Caldas Brito è nata nel 1939 a Rio de Janeiro, Brasile. E’ laureata in filosofia a Rio de Janeiro e in Psicologia a Roma, dove attualmente lavora come psicologa.
Amara Lakhous
Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Roma, E/O, 2006
Ambientato nel quartiere più multietnico di Roma, coniuga il romanzo giallo con quello di costume. Le storie di una piccola folla ruotano attorno all’omicidio del losco ‘Gladiatore’, sulla cui morte ogni personaggio dice la sua opinione dando voce ai propri pregiudizi, all'odio razziale e addirittura alle varie simpatie calcistiche. Nel 2010 è uscito il film omonimo con la regia di Isotta Toso.
Amara Lakhous è nata ad Algeri nel 1970, dove si laurea in Filosofia. Prende una seconda laurea a Roma in antropologia culturale.
Adrian Bravi
La pelusa
Roma, Nottetempo, 2007
Secondo romanzo scritto in italiano dallo scrittore argentino, “La pelusa” (termine spagnolo che significa polvere) è la storia di un'ossessione, quella per la polvere appunto, che porta il protagonista quasi alla follia.
Adrián Bravi è nato a San Fernando, Buenos Aires, e vive a Recanati. È scrittore e collabora con alcune riviste.
Maksim Cristan
(Fanculopensiero)
Milano, Feltrinelli, 2007 (Prima ed.: Copertino, Lupo, 2006)
Maksim - giovane manager croato arricchitosi nel dopo-Tito - molla tutto e viene in Italia dove cerca di diventare uno “scrittore di strada”. Ma cosa significa? «Per potersi definire uno scrittore di strada, […] basta un blocco di carta e una penna e bazzicare in giro senza una precisa destinazione [...] Seduti su una panchina dovrete solo tirare fuori il quaderno e la penna. Il resto viene da sé». Il racconto autobiografico dei quattro anni che l'autore ha dedicato a questo suo esperimento.
Maksim Cristan è nato nel 1966 a Pola, in Croazia. Arricchitosi nel dopo-Tito è scappato dal suo paese e si è trasferito in Italia nel 2001. dal 2008 vive a Berlino.
Cristina Ali Farah
Madre piccola
Milano, Frassinelli, 2007
La storia di Barni e Domenica, la loro infanzia a Mogadiscio fino allo scoppio della guerra civile e alla partenza per l’Italia. Eventi quotidiani in un contesto eccezionale: quello della diaspora dei somali in Italia.
Cristina Ali Farah è nata a Verona nel 1973 da padre somalo e madre italiana. Vive a Mogadiscio dal 1976 fino allo scoppio della guerra civile nel 1991. Dal 1996 vive a Roma. È tra i fondatori della rivista di letteratura della migrazione El-Ghibli.
Gabriella Ghermandi
Regina di fiori e di perle
Roma, Donzelli, 2007
Attraverso le vicissitudini di una famiglia etiope nel periodo della dittatura e nel decennio successivo all'emigrazione vengono raccontati alcuni momenti bui della storia etiope e italiana: il colonialismo italico, di cui si tende a minimizzare la crudezza, e la resistenza africana, ancor più raramente ricordata. Un modo originale di riflettere e raccontare la convivenza interculturale e la migrazione.
Gabriella Ghermandi è nata ad Addis Abeba nel 1965, da madre somala e padre italiano. Dal 1979 vive a Bologna. È scrittrice, autrice e interprete di spettacoli di narrazione e conduce laboratori di scrittura creativa.
Tahar Lamri
I sessanta nomi dell'amore
Napoli, Mangrovie, 2007 (Prima ed.: Sant’Arcangelo di Romagna, Fara, 2006)
Una corrispondenza e-mail tra un autore straniero e una una scrittrice italiana è il pretesto narrativo per raccontare il rapporto di un migrante con la terra d'arrivo; il linguaggio, la cultura e le radici degli individui sono un prodotto meticcio, frutto di incontri e confronti.
Tahar Lamri è nato ad Algeri nel 1958. Si laurea in legge in Algeria, che lascia nel 1979 per la Libia. Vive in Italia dal 1986. È traduttore e interprete, scrittore, narratore e saggista
Laila Wadia
Amiche per la pelle
Roma, E/O, 2007
A Trieste quattro famiglie di immigrati - cinesi, indiani, bosniaci, albanesi – vengono sfrattate dalla loro casa. Le vicende e i percorsi di integrazione sono narrati, con ironia e toni divertenti, attraverso le voci di quattro straniere: l’apprendimento della lingua italiana, così ardua da sembrare quasi «inventata per scoraggiare l’integrazione» e la costruzione di una rete di amicizie e di solidariatetà che diano conforto e aiuto.
Laila Wadia, genitori indiani di origine persiana, è nata a Bombay nel 1966 e vive a Trieste.
Muin Masri, Ingy Mubiayi, Zhu Qifeng, Igiaba Scego
Amori bicolori
Roma-Bari, GLF editori Laterza, 2008 (a cura di Flavia Capitani e Emanuele Coen)
Storie di coppie miste alle prese con i quotidiani problemi sentimentali e con quelli che derivano dalla diffenze religiose e culturali. I matrimoni tra stranieri e italiani negli ultimi dieci anni sono triplicati e negli ultimi quattro anni il numero dei bambini nati all’interno di queste unioni è aumentato del 22%. Quattro autori della nuova letteratura italiana fotografano la società che cambia, ne colgono le sfumature e le rileggono in modo ironico.
Muin Masri è nato nel 1962 a Nablus e vive in Italia dal 1985, lavora a Ivrea e studia a Torino.
Ingy Mubiayi è nata al Cairo nel 1972 da madre egiziana e padre zairese e vive a Roma.
Zhu Qifeng è nato nel 1982 in Cina, nella provincia dello Zhejiang, e vive a Padova.
Igiaba Scego è nata in Italia da genitori somali nel 1974 e vive a Roma.
Flavia Capitani e Emanuele Coen, giornalisti, vivono e lavorano a Roma.
Gabriella Kuruvilla
È la vita, dolcezza
Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2008
Raccolta di racconti con un medesimo filo conduttore: sentirsi stranieri o stranieri a metà, in lotta per uscire da un limbo. Le vite quotidiane di uomini e donne neri o meticci: una donna lascia l'India per raggiungere l'Italia, ma non trova nessuno zio ad aspettarla, e risponde all'annuncio «Cerco badante, giovane e asiatica»; una ragazza, indossati sari e sandali, insulta la Barbie, bianca e bionda, rivale in amore...
Gabriella Kuruvilla, nata a Milano nel 1969 da padre indiano e madre italiana. È giornalista, scrittrice e pittrice.
Igiaba Scego
Oltre Babilonia
Roma, Donzelli, 2008
Le storie di Zuhra e Mar, due ragazze nere e romane, delle loro madri, fuggite dalla Somalia sotto dittatura, e di Elias, il presunto padre comune, si alternano e intrecciano in questo romanzo che ci parla della condizione delle donne africane in Italia e di come il passato coloniale italiano lasci tuttora la sua impronta (spesso fatta di discriminazioni e di razzismo).
Igiaba Scego (figlia di genitori somali fuggiti dopo il golpe di Siad Barre) è nata nel 1974 a Roma, dove vive e ha studiato..
Riviste italiane dedicate al tema della letteratura migrante
AGORÀ. Paesaggi dell’intercultura.
Trimestrale.
Il magazine on line nasce da un'idea di Vannini editrice ed è curato da Lorenzo Luotti. Si rivolge prevalentemente agli operatori di settore e raccoglie documentazione e approfondimenti sui temi dell'intercultura e della multiculturalità, con particolare attenzione all'educazione interculturale, all'insegnamento dell'italiano come seconda lingua, all'aggiornamento normativo. Propone segnalazioni bibliografiche e articoli sulla letteratura migrante.
Tutti gli articoli sono accessibili a testo pieno.
AGORÀ. Paesaggi dell’intercultura
CAFFÈ. Rivista di letteratura multiculturale.
Periodicità irregolare.
Roma, dal 1994.
La rivista, nata dalla collaborazione fra alcuni intellettuali italiani e scrittori immigrati, pubblica articoli su letteratura, musica, cinema, storie di vita relative agli stranieri immigrati che vivono nel nostro paese.
Il sito CAFFÈ: rivista di letteratura multiculturale
ospita una sezione dedicata alla rivista che riporta una breve descrizione del contenuto e l'indice degli articoli.
EL GHIBLI. Rivista online di letteratura della migrazione
Trimestrale.
Dal 2003.
El Ghibli è un vento che soffia dal deserto, caldo e secco. Il titolo della rivista vuole sintetizzare un progetto letterario che, partendo dalla migranza, renda testimonianza della scrittura come viaggio, mobile o immobile, reale o immaginario. Pubblica testi, poesie, racconti, approfondimenti, recensioni e interviste. Si compone di quattro sezioni principali: scrittori migranti che scrivono in italiano; scrittori migranti nel mondo; scrittori non migranti, e una sezione dedicata a bambini e ragazzi. Segnala eventi, manifestazioni, convegni, mostre e concorsi letterari sul tema della migrazione e una selezione di link. Tutti gli articoli sono accessibili a testo pieno. È disponibile l'archivio e l'accesso a tutti i numeri arretrati del periodico.
EL GHIBLI. Rivista online di letteratura della migrazione
KUMA. Creolizzare l'Europa.
Periodicità irregolare (annuale dal 2009)
Dal 2001.
Kùmà significa parola. La rivista, voluta e diretta dal prof. Armando Gnisci del Dipartimento di Italianistica e Spettacolo, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma, si propone di attuare una poetica di “decolonizzazione” intesa come “colloquio paritario dei mondi dove sta crescendo una nuova cultura della convivenza.” (A. Gnisci)
Si occupa di temi legati all'intercultura, e in particolare di letteratura di mingranti. È suddivisa in sezioni dedicate a narrativa, teatro e cinema, musica, poesia, critica e poetica. Contiene rubriche su novità editoriali, intercultura e informazione; offre una selezione di editori che pubblicano testi di scrittori migranti e link a siti che si occupano di tematiche multiculturali. Ospita il bollettino della banca dati Basili che censisce gli scrittori migranti in lingua italiana attivi in Italia.
Tutti gli articoli sono accessibili a testo pieno. È disponibile l'archivio degli arretrati.
KUMA. Creolizzare l'Europa
LettERRANZA.org
Dal 2006
Sito curato dall'Associazione Piemondo.onlus e dedicato alla produzione letteraria degli immigrati in lingua italiana. Contiene un archivio bibliografico con l'abstract di 275 opere letterarie e notizie biografiche su110 autori che hanno scritto opere di narrativa o poesia. Contiene anche interviste agli scrittori, novità editoriali, recensioni e news. Tutti i contenuti sono accessibili a testo pieno.
LettERRANZA.org
SAGARANA
Trimestrale.
Dal 2000.
La rivista on line, diretta da Julio Monteiro Martins, fa parte di un più ampio progetto di una scuola di scrittura, con sede a Pistoia. Sia la scuola di scrittura, sia la rivista dedicano ampio spazio alla letteratura e agli scrittori migranti.
Tutti gli articoli sono accessibili a testo pieno.
SAGARANA
SCRITTURE MIGRANTI: rivista di scambi interculturali.
Annuale.
Bologna, dal 2007.
La rivista, curata dal Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, è dedicata alla letteratura della migrazione (non solo italiana); pone l'attenzione anche ai temi dell'esilio, della diaspora, del viaggio. Divisa in cinque sezioni, ospita testi, saggi, recensioni su cinema, teatro, musica, danza o arte, studi metodologici, bibliografie e resoconti di seminari e convegni relativi a temi interculturali. Si avvale di contributi internazionali nelle principali lingue europee.
Il sito della rivista, SCRITTURE MIGRANTI, pubblica, oltre agli indici, gli abstract di tutti i testi e notizie sugli autori.
STORIE MIGRANTI. Una storia delle migrazioni attraverso i racconti dei migranti.
Aggiornamenti mensili.
Dal 2008.
Il sito, STORIE MIGRANTI, pubblica, oltre agli indici, gli abstract di tutti i testi e notizie sugli autori.curato da Federica Sossi, è un archivio di storie di migranti e si propone di ricostruire una storia delle migrazioni raccontata dal punto di vista dei suoi protagonisti. Si presenta come antologia di racconti, interviste, immagini e video suddivisi per continente e nazioni di provenienza degli autori. Contiene anche una sezione dedicata alle politiche migratorie e ai dispositivi di controllo messi in atto dai vari governi.
Tutti gli articoli sono accessibili a testo pieno.
